Guillermo Del Toro

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  • Nome: Guillermo
  • Cognome: Del Toro
  • Sesso: M
  • Luogo di nascita: Guadalajara, Messico
  • Data di nascita: 09/10/1964
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Settimana dal 07/05/2012 al 13/05/2012

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Totale incasso
Regista, sceneggiatore e produttore, Guillermo del Toro nasce a Guadalajara, in Messico, il 9 Ottobre 1964. Appena ventenne, inizia la sua carriera cinematografica come produttore, ma nel 1987 si reca negli Stati Uniti per specializzarsi negli effetti speciali e di trucco con il premio Oscar Dick Smith. Tornato in patria, fonda la società di produzione Necropia e collabora a diversi film fantastici di cui cura effetti speciali e trucco. E' autore di articoli di cinema su riviste specializzate come 'Sight and Sound' o 'Village Voice' e di un libro su Alfred Hitchcock. Nel 1993 scrive e dirige il suo primo lungometraggio, "Cronos", una curiosa opera prima basata su una miscela di horror, umorismo, suspense, tragedia, richiami di miti letterari come Faust, Frankenstein e Dracula. Il film vince la Camera d'or alla Semaine de la Critique a Cannes e numerosi altri premi in Messico e in vari festival internazionali di cinema fantastico. I consensi ottenuti lo portano all'attenzione di Hollywood dove è chiamato nel 1997 per girare il suo secondo film, "Mimic", omaggio ai classici B-Movies, interpretato da Mira Sorvino e presentato a Venezia nella sezione 'Mezzanotte'. Nel 2001 dirige "La spina del diavolo", girato in Spagna, prodotto da Pedro Almodovar e distribuito nei cinema italiani a distanza di cinque anni, che anticipa alcune tematiche che torneranno nel suo successivo capolavoro, "Il labirinto del Fauno": un ragazzino come protagonista della storia e sullo sfondo la sanguinosa guerra civile spagnola. Nel 2002 arriva il primo blockbuster, con il secondo capitolo della saga del vampiro "Blade", interpretato da Wesley Snipes. Debutto hollywoodiano di successo: non solo il film riceve ottime critiche rispetto al primo (è stato realizzato anche un "Blade Trinity"), ma sbanca il botteghino americano incassando oltre 80 milioni di dollari. La strada di Guillermo del Toro sembra spianata: nel 2004 dirige l'acclamato "Hellboy", trasposizione cinematografica del fumetto creato da Mike Mignola. E riesce nella sempre più difficile impresa di mettere d'accordo critica e pubblico (60 milioni di dollari di incasso solo negli Usa). Ma è solo nel 2006, grazie a "Il labirinto del Fauno", che il regista si conferma come uno degli autori più originali e provocativi in circolazione, capace di allontanarsi dalle logiche del blockbuster hollywoodiano e realizzare un'opera dove horror, macabro, fiaba e poesia si fondono alla perfezione. Alla stregua di Peter Jackson. In concorso al 59esimo Festival di Cannes, il film ha ottenuto la consacrazione definitiva con ben 3 premi Oscar: miglior fotografia, trucco e scenografia (a Guillermo non è peraltro mancata la candidatura come miglior sceneggiatore). Un successo travolgente, che ha fatto impazzire i critici. "Una sorta di "Alice nel paese delle meraviglie" per adulti" l'ha definito la critica internazionale. E l'Entertainment Weekly l'ha messo accanto alla trilogia de "Il Signore degli Anelli" nella lista dei migliori film fantasy di tutti i tempi. Ambientato in una Spagna che ha appena visto la fine della guerra civile (siamo nel 1944), racconta la storia della piccola Ofelia, una bambina di dieci anni, in viaggio insieme alla madre Carmen per raggiungere Navarra e incontrare il capitano Vidal, il nuovo marito di Carmen e patrigno di Ofelia (che però non lo ha mai visto). Un giorno, per caso, la ragazzina scopre un passaggio segreto che conduce ad un labirinto sotterraneo al mulino. Dove un fauno la attende per svelarle il suo destino.
Nel 2008, torna dietro la macchina da presa per raccontare il seguito delle avventure del supereroe rosso in "Hellboy:The golden army", nel quale dirige ancora una volta Ron Perlman e Selma Blair, confermando la sua originalità - che gli pemette, pur raccontando la solita storia dell'eterna lotta fra il bene e il male, di superare gli stereotipi - e ottenendo un vasto successo al botteghino.

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