Jeff Bridges

Jeff Bridges nasce a Los Angeles il 4 dicembre 1949. Figlio dell'attore Lloyd Bridges, dopo aver esordito nell'inedito "The Yin and Yang of Mr. Go (1970)", ha conosciuto una significativa notorietà quando Bogdanovich lo scritturò per "L'ultimo spettacolo", ritratto di una gioventù di provincia costretta ad affrontare la terribile esperienza della guerra in Corea (l'azione è ambientata nel Texas, nel 1951). Era un tentativo, da parte dell'industria cinematografica, di rinnovare - sia pure su scala diversa - il mito di James Dean (e un ruolo che regalò all'attore una prima candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista). I film successivi, numerosi e talora importanti, hanno tuttavia smentito le promesse di partenza relegando Bridges in parti spesso incolori o comunque 'di fianco' come in "Città amara", "Cattive compagnie", "Una calibra 20 per lo specialista" (che gli vale la seconda candidatura come non protagonista), "Il gigante della strada". E' stato notato nella riedizione delaurentisiana di "King Kong", in cui interpreta il personaggio del paleontologo, e ha rivestito il ruolo di protagonista nel 'mitologico' "I cancelli el cielo", nel neo-noir "Due vite in gioco" e nei fantascientifici "Tron" e "Starman", dove Bridges è un extraterrestre che assume le sembianze di un uomo appena morto (ruolo per il quale è nuovamente candidato alla statuetta, stavolta come protagonista). Gli anni successivi sono particolarmente proficui per Bridges. Due volte gli accade di trovarsi al fianco del padre Lloyd (nello sfortunato ma interessante "Tucker" e nell'action-movie "Blown away"). Un'altra volta forma coppia con il fratello Beau per interpretare due pianisti scalcinati ne "I favolosi Baker". Del resto, il gioco di coppia, con botta e risposta, gli riesce sempre, e soprattutto con Robin Williams nel visionario "La leggenda del re pescatore". I suoi sono in genere personaggi bene caratterizzati, talvolta persino insistiti: dall'alcoolizzato di "Otto milioni di dollari per morire" al presunto assassino di "Doppio taglio", dall'ex poliziotto de "Il mattino dopo" allo sbandato di "Ci penseremo domani" fino al 'sopravvissuto' di "Fearless". Bogdanovich gli riaffida nel 1990 il personaggio de "L'ultimo spettacolo", ovviamente invecchiato, nel sequel "Texasville". Nel 95 partecipa alla dissacrazione di un mito nel West in "Wild Bill" e da lì è un continuo susseguirsi di pellicole a loro modo 'appariscenti': "Albatross", "L'amore ha due facce", "Arlington road", "Inganni pericolosi" e sopratutto "Il grande Lebowski", "K-Pax" e "The contender" (per il quale è candidato all'Oscar, nuovamente come 'non protagonista'). Ottimo cantante e chitarrista, nel 2000 Bridges ottiene un inaspettato successo con il suo primo album 'Be Here Soon', prodotto dalla sua stessa etichetta, la Ramp. Dal 1975 è sposato con Susan Geston, che gli ha dato tre figlie.
L'ultimo progetto in cui l'attore è stato coinvolto è "Iron Man" nel ruolo di Iron Monger, il nemico acerrimo di Tony Stark/Iron Man.Finalmente nel 2010 arriva l'Oscar come Miglior Attore Protagonista per la sua intensa  e malinconica interpretazione di un cantante country alcolizzato in "Crazy Heart".

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    Crazy Heart speriamo ti regali un oscar
    Un grandissimo attore ....fantastico in Fearless,8 milioni di modi per morire,Il Grande Lebowsky,Starman,Un calibro 20 perlo specialista,Città amara,The contender,The vanishing,La leggenda del re pescatore... Meritava l'oscar per Fearless..speriamo CRAZY heart nel 2010 lo regali a uesto grande attore
    Inserito da gioele1203
    [Sabato 22 agosto 2009 ]
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