John Hurt

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  • Nome: John
  • Cognome: Hurt
  • Sesso: M
  • Luogo di nascita: Chesterfield, Inghilterra
  • Data di nascita: 22/01/1940
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Settimana dal 30/08/2010 al 05/09/2010

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Totale incasso
Attore di teatro dedicatosi al cinema, caratterista di prima grandezza, John Hurt resta nella memoria di chi lo ha visto sul grande schermo per la sua straordinaria fisicità e per l'intensità del suo sguardo.
Hurt nasce il 22 gennaio 1940 a Chesterfield. Dopo aver studiato pittura alla St. Martin's School di Londra, il giovane decide di dedicarsi alla recitazione. I suoi esordi sui palchi londinesi (Infanticide in 'The House of Fred Ginger') e al cinema ("The wild and the willing") gli garantiscono all'istante l'interesse della Royal Shakespeare Company. Ma è il ruolo prestato nel celebre "Un uomo per tutte le stagioni" a lanciare la sua immagine di 'ometto' tanto quieto quanto sinistro, nonchè di attore finemente portato per i personaggi inquieti e ricchi di risvolti 'oscuri'. Emblematici sono i ruoli prestati in "Fuga di mezzanotte" di Alan Parker (per il quale si merita una candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista), "L'Australiano" di Jerzy Skolimovski, "Alien" di Ridley Scott e "I cancelli del cielo" di Michael Cimino. Ma è il 1980 il suo anno: l'incontro con David Lynch per "The Elephant Man" e la candidatura all'Oscar che ne consegue pongono l'accento su aspetti inattesamente virtuosistici della 'personalità' dell'attore che - nonostante reciti qui sotto tonnellate di trucco - è capace di rendere una performance di folgorante intensità. I ruoli 'difficili' da lì in poi fioccano: "Osterman weekend", il cupo film di spionaggio diretto da Sam Peckinpah, "Orwell 1984", apologo futuristico tratto da Orwell, "Scandal - Il caso Profumo", thriller politico sul celebre oiktico indagato, e i western lisergici "Cowgirls il nuovo sesso" di Gus Van Sant e "Dead man" di Jim Jarmusch. Misurata ma indimenticabile l'interpretazione in "Amore e morte a Long Island", a cui seguono "Contact", " Il mandolino del Capitano Corelli", "Harry Potter e la Pietra Filosofale". Nel 2005 compare nel thriller "Skeleton Key" al fianco di un'altra grande rappresentate dell'arte recitativa, Gena Rowlands.
E' il Professor Bruttenholm in entrambi gli episodi di "Hellboy", diretti da Guillermo Del Toro, quello del 2004 e qello del 2008. In questo scorcio di tempo è presente anche in altri film, ma si ricorda soprattutto "V per vendetta", ispirato all'omonimo fumetto, nel quale è il dittatore Adam Satler. In "Oxford Murders", del 2008, è un insigne matematico che, insieme all'allievo Elijah Wood, deve risolvere una serie di misteriosi omicidi che inquietano l'università di Oxford. Il ruolo dell'accademico gli si addice e lo interpreta anche in "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo" e in "Lezione 21", esordio dietro la macchina da presa di Alessandro Baricco, il noto scrittore italiano.
John Hurt si è sposato tre volte: dal 1962 al 1964 con Annette Robertson; dal 1984 al 1990 con Donna Peacock; dal 1990 ad oggi con Jo Dalton, che gli ha dato due figli.

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