- Nome: Marilyn
- Cognome: Monroe
- Sesso: F
- Luogo di nascita: Los Angeles
- Data di nascita: 01/06/1926
- Luogo di morte: Los Angeles
- Data di morte: 05/08/1962
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Settimana dal 30/08/2010 al 05/09/2010
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Totale incasso
Marilyn Monroe, la più celebrata tra le attrici di ogni tempo, icona e simbolo dell'eterno femminino, la regina del glamour e al contempo la donna più incompresa e infelice dello star-system hollywoodiano, ha avuto un'infanzia che sembra ispirata a un romanzo di Dickens: nata come Norma Jeane (non Jean, come spesso accade di trovar scritto) Mortenson il 1 giugno 1926 a Los Angeles da Gladys Baker e da padre sconosciuto, viene battezzata col nome di Norma Jeane Baker, poiché la madre, donna bellissima dalle mille relazioni sentimentali non riesce a ricordare se proprio il precedente compagno, fuggito a San Francisco, avesse doveri di paternità; pessima madre, instabile mentalmente, accudisce malissimo la povera Norma, sballottata da una casa all'altra, e quando Gladys abbandona il suo lavoro agli studios RKO, incapace di intendere e di volere, una spaventata bimba di nove anni prende la via dell'orfanotrofio dove resta per due anni, tra fame e stenti. Solo l'aiuto di un'amica di famiglia, Grace, le permette di lasciare l'istituto per vivere finalmente in un ambiente confortevole, ma il marito di Grace, per motivi di lavoro è trasferito nell'East Coast e Norma, che nel frattempo frequenta un ragazzo di nome James Dougherty, non potendo seguire i suoi nuovi genitori, decide di sposarsi, nel 1942, a sedici anni. Il matrimonio col ventunenne James va bene nei primi tempi, ma dopo la guerra, nel 1946, i due divorziano.
Norma si è tinta i capelli, diventando biondo platino da brunetta che era, incomincia a lavorare come modella e subito dopo firma un contratto con la Fox: cambia nome in Marilyn Monroe, prendendo a prestito il cognome della nonna. Il resto è la leggenda Monroe, raccontata mille volte, da tutte le angolazioni, lasciando dubbi insoluti sulla sua morte e alimentando leggende metropolitane (il numero dei suoi amanti, per esempio, aumentato per eccesso...). Tra il 1947 e il 1962, anno della sua morte, Marilyn ha interpretato ventinove film, i primi sei trascurabili, presente solo come comparsa, ma in "Giungla d'asfalto" il suo volto e le sue movenze sono già indelebili, tanto che il regista Joseph Mankiewicz la vuole ad ogni costo in "Eva contro Eva", dove la star era Bette Davis. Poi "Niagara", "Gli uomini preferiscono le bionde" e "Come sposare un milionario" la lanciano come una superstar sex symbol.
Marilyn, che ha solo ventisette anni, è investita da un interesse dei media impressionante, soprattutto dopo il matrimonio con il campione di baseball Joe DiMaggio e il successo immenso di "Quando la moglie è in vacanza", noto per la memorabile sequenza del getto d'aria della metropolitana che le alza la gonna bianca.
Pur volendosi bene, dopo solo otto mesi, Marilyn annuncia il divorzio da DiMaggio, che avrebbe preferito che lei lasciasse le scene, e parte per New York, stanca della poca considerazione degli altri colleghi e della stampa sul suo modo di recitare; s'iscrive all'Actors' Studio sotto la direzione di Lee Strasberg e mette su una casa di produzione, la Marilyn Monroe Productions, con cui realizza due film importanti: "Fermata d'Autobus" e "Il principe e la ballerina" con Laurence Olivier. La critica resta attonita dai sorprendenti cambiamenti dell'attrice ormai bravissima in qualsiasi tipo di ruolo, con una presenza scenica straordinaria, in particolar modo nei panni di Cherie in "Fermata d'Autobus". E' il 1956. La Monroe sposa il suo ultimo marito, il drammaturgo e regista Arthur Miller e vivono insieme come due semplici intellettuali (l'attrice, pur autodidatta, adorava i romanzi russi e la musica classica).
Nonostante i pessimi rapporti con gli studios hollywoodiani che non sopportano più i suoi ritardi, le sue distrazioni, l'abuso di psicofarmaci miscelati con alcol, Marilyn vince il suo primo Golden Globe, nel 1960, per "A qualcuno piace caldo" e conclude il suo ultimo film "Gli Spostati".Muore nel suo letto il 5 agosto del 1962, a trentasei anni, per cause ancora non del tutto chiarite.
Norma si è tinta i capelli, diventando biondo platino da brunetta che era, incomincia a lavorare come modella e subito dopo firma un contratto con la Fox: cambia nome in Marilyn Monroe, prendendo a prestito il cognome della nonna. Il resto è la leggenda Monroe, raccontata mille volte, da tutte le angolazioni, lasciando dubbi insoluti sulla sua morte e alimentando leggende metropolitane (il numero dei suoi amanti, per esempio, aumentato per eccesso...). Tra il 1947 e il 1962, anno della sua morte, Marilyn ha interpretato ventinove film, i primi sei trascurabili, presente solo come comparsa, ma in "Giungla d'asfalto" il suo volto e le sue movenze sono già indelebili, tanto che il regista Joseph Mankiewicz la vuole ad ogni costo in "Eva contro Eva", dove la star era Bette Davis. Poi "Niagara", "Gli uomini preferiscono le bionde" e "Come sposare un milionario" la lanciano come una superstar sex symbol.
Marilyn, che ha solo ventisette anni, è investita da un interesse dei media impressionante, soprattutto dopo il matrimonio con il campione di baseball Joe DiMaggio e il successo immenso di "Quando la moglie è in vacanza", noto per la memorabile sequenza del getto d'aria della metropolitana che le alza la gonna bianca.
Pur volendosi bene, dopo solo otto mesi, Marilyn annuncia il divorzio da DiMaggio, che avrebbe preferito che lei lasciasse le scene, e parte per New York, stanca della poca considerazione degli altri colleghi e della stampa sul suo modo di recitare; s'iscrive all'Actors' Studio sotto la direzione di Lee Strasberg e mette su una casa di produzione, la Marilyn Monroe Productions, con cui realizza due film importanti: "Fermata d'Autobus" e "Il principe e la ballerina" con Laurence Olivier. La critica resta attonita dai sorprendenti cambiamenti dell'attrice ormai bravissima in qualsiasi tipo di ruolo, con una presenza scenica straordinaria, in particolar modo nei panni di Cherie in "Fermata d'Autobus". E' il 1956. La Monroe sposa il suo ultimo marito, il drammaturgo e regista Arthur Miller e vivono insieme come due semplici intellettuali (l'attrice, pur autodidatta, adorava i romanzi russi e la musica classica).
Nonostante i pessimi rapporti con gli studios hollywoodiani che non sopportano più i suoi ritardi, le sue distrazioni, l'abuso di psicofarmaci miscelati con alcol, Marilyn vince il suo primo Golden Globe, nel 1960, per "A qualcuno piace caldo" e conclude il suo ultimo film "Gli Spostati".Muore nel suo letto il 5 agosto del 1962, a trentasei anni, per cause ancora non del tutto chiarite.
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Something's Got to Give
Stati Uniti 1962 -
Gli spostati
Stati Uniti 1961 -
Facciamo l'amore
Stati Uniti 1960 -
A qualcuno piace caldo
Stati Uniti 1959
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