- Nome: Mickey
- Cognome: Rourke
- Sesso: m
- Data di nascita: 16/09/1960
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Box office italia
Settimana dal 14/05/2012 al 20/05/2012
Box office u.s.a.
Totale incasso
Ciclicamente il firmamento hollywoodiano s'illumina di eroi solitari che vanno ad occupare lo spazio di 'dannazione' riservato ai 'duri', senza i quali una grossa fetta di cinema sarebbe a dir poco impensabile. Ogni epoca ha i suoi 'belli e dannati', e quella a cavallo tra gli '80 e i '90 ha avuto Mickey Rourke, creatura hollywoodiana per eccellenza in cui si riflette l'ennesima incarnazione del mito di James Dean, capostipite del maledettismo moderno.Nato a Schenectady, stato di New York, il 16 settembre 1950, Mickey Rourke ha vissuto un adolescenza difficile e travagliata. Si trasferisce presto a New York, dove vorrebbe tentare di fare l'attore, ed è qui che si dedica nel frattempo a una sfilza di lavori tra i più umili e duri. Dopo il trasloco nella West Coast, comincia a frequentare i primi set: come comparsa in "1941"; in una parte più sostanziosa in "Brivido caldo" di Lawerence Kasdan, nel 1981, e poi con l'ottima prova offerta in "Rusty il selvaggio" di Coppola.Ma il regista a cui Rourke deve la carriera è Michael Cimino che, già accortosi di lui nel 1980 (c'era anche lui nel maestoso set di "I cancelli del cielo"), gli dà piena fiducia affidandogli la parte del protagonista, un brusco poliziotto alle prese con la mafia di Chinatown, in "L'anno del dragone" E' un enorme successo per l'attore, consacrato nella leggenda appena un anno dopo, nei panni dello yuppie cinico e 'maledetto' di "Nove settimane e mezzo".Nel 1989 Liliana Cavani tenta di rovesciare lo stereotipo che si è cucito addosso facendogli vestire i panni del frate di Assisi in "Francesco".Ma fatta eccezione per "Angel Heart", in cui l'attore dà buona prova delle sue capacità, il seguito dei suoi film è ricalcato sul suo 'machismo': è il caso di "Johnny il bello" o di "Homeboy", in cui Rourke fa il verso a sé stesso nei panni di un pugile sul viale del tramonto. Nel 1990, sul set di "Orchidea selvaggia", incontra la modella Carrè Otis con cui avvia una tormentata relazione. Nello stesso anno torna ad essere diretto da Cimino in "Ore disperate". La sua carriera di attore sembra avviata al declino, ma dopo un lungo periodo di particine (le più significative in "Buffalo '66" di Vincent Gallo e in "Spun" dell'interessante Jonas Akerlund), Rourke sembra tornare alla ribalta grazie all'interessamento di Robert Rodriguez, che lo vuole in "C'era una volta in Mexico" e gli affida poi un ruolo di rilievo in "Sin City". Confermata la sua partecipazione anche al sequel del film, divide il suo impegno fra il biopic "Domino" (2005) di Tony Scott e l'action "Stormbreaker", previsto per il 2006. Un ritorno importante alla ribalta è avvenuto in occasione del suo ruolo da protagonista nel film The Wrestler, film che ha vinto il Leone d'oro alla 65a Mostra del Cinema di Venezia anche e soprattutto grazie alla sua interpretazione. Difatti, mentre solitamente il ritiro del premio avviene da parte dei registi, nel caso di "The Wrestler", per il ritiro del Leone d'oro è stato chiamato sul palco lo stesso Mickey Rourke, da parte di Wim Wenders, lì in veste di presidente della giuria.
A gennaio del 2009 ha vinto il suo primo 'Golden Globe' della carriera, assegnato per l'interpretazione in "The Wrestler". Pochi giorno dopo è stata ufficializzata anche la sua candidatura al Oscar per il medesimo ruolo, ma non si aggiudicherà la statuetta che andrà a Sean Penn per "Milk".
A gennaio del 2009 ha vinto il suo primo 'Golden Globe' della carriera, assegnato per l'interpretazione in "The Wrestler". Pochi giorno dopo è stata ufficializzata anche la sua candidatura al Oscar per il medesimo ruolo, ma non si aggiudicherà la statuetta che andrà a Sean Penn per "Milk".
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